Non ci fu aumento dell’emissione di radon prima del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila

Non ci fu aumento dell’emissione di radon prima del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila, è quanto si afferma in una recente pubblicazione su Environmental Earth Sciences,  di  G. Pitari, E. Coppari, N. De Luca e P. Di Carlo, del Dipartimento di  Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università di L’Aquila.

http://link.springer.com/article/10.1007/s12665-013-2635-1#page-1

pitari

Riportiamo la traduzione di parte delle conclusioni del l’articolo: “Sono state analizzate le misure di radon effettuate nel marzo 2009 a L’Aquila (Italia) insieme a misure di ozono e a parametri meteorologici per trovare possibili segnali di variazioni legate all’attività sismica in corso che avrebbe raggiunto il suo picco il 6 aprile 2009 con il terremoto distruttivo ……. Lo studio presentato in questo articolo dimostra che non solo il flusso di radon non era aumentato in quel periodo a L’Aquila in confronto ad un periodo corrispondente con condizioni meteorologiche simili ma relativo a un precedente anno ‘sismicamente inattivo’ (marzo 2004), ma addirittura che c’era stata  una riduzione del 30%. Questa conclusione è stata raggiunta sia da un confronto diretto dei dati osservati che come risultato del modello, precedentemente validato, di emissione del radon che deriva da dati meteorologici reali, dal quale si ottiene una stima indiretta di una riduzione del 17% del flusso radon dal suolo.”

L’articolo smentisce quindi categoricamente, mediante un’accurata analisi, l’aumento delle emissioni di radon prima del terremoto del 2009, come invece sostenuto da Giuliani e in base al quale riteneva di aver previsto l’evento del 6 aprile. Con osservazioni non verificate, Giuliani suggeriva al pubblico dei non addetti ai  lavori la possibilità che il metodo di analisi del radon rappresentasse una valida procedura per la previsione dei terremoti.

Nella riunione della Commissione Grandi  Rischi del 31 marzo 2009, gli esperti correttamente rigettavano questa prospettiva non basata su solidi presupposti scientifici. La qualificata indagine condotta dai  ricercatori aquilani non fa che corroborare quanto la comunità  scientifica va ripetendo da sempre in merito all’attuale impossibilità  di prevedere i terremoti e dimostra anche  l’inadeguatezza degli strumenti di indagine usati da Giuliani, peraltro mai sottoposti a verifica come normalmente si usa fare in ambito scientifico.

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No radon flux increase before the 6 April 2009 earthquake in L’Aquila, this is the statement of a recent research article published on Environmental Earth Sciences,  by  G. Pitari, E. Coppari, N. De Luca e P. Di Carlo, from the Science Physics and Chemistry Department of L’Aquila University.

In the article conclusions the authors write: “March 2009 radon measurements made at L’Aquila (Italy) were analyzed together with ozone and meteorological parameters to find possible signs of perturbation due to the ongoing seismic activity that would have reached its peak in the 6 April 2009 destructive earthquake …..……The study presented in this paper shows that not only did radon not increase at that time in L’Aquila with respect to a previous ‘seismically unperturbed’ year during the same month with similar meteorological conditions (March 2004), but also experienced a 30% decrease. This conclusion is reached from a direct comparison of observed data and also as a result of the previously validated radon box model constrained by actual meteorological data, from which an indirect estimate of a 17% reduction of the radon soil flux is obtained.”

Therefore, after careful analysis, the article categorically denies the increase in radon flux before the 2009 earthquake, as alleged instead by G. Giuliani and On which bases he believed to have predicted the event on April 6. Using unverified observations Giuliani suggested to the public of non-specialists the possibility that his method of analysis of radon represents a valid procedure for earthquakes prediction.

At the Commissione Grandi Rischi meeting on 31 March 2009, the experts properly rejected this perspective because missing sound scientific basis. The qualified analysis, conducted by researchers from L’Aquila University, reinforces the statements of the scientific community: earthquakes are unpredictable. Moreover this analisis shows the inadequacy of survey instruments used by Giuliani, which have never been verified according to normal procedures used by scientists.

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